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Se non conoscete le creazioni di Fabia Delise, potreste dare un’occhiata al post dedicato al Prague Patchwork Meeting di quest’anno, dove era esposta una sua opera che ha subito catturato la mia attenzione.
In Luglio abbiamo fatto un giretto in Toscana. Una delle motivazioni era dettata dalla partecipazione del mio sherpa / fotografo / webmaster / agenzia turistica / autista / ecc. a un concorso letterario (con risultati inaspettati), ma già che c’eravamo abbiamo deciso di visitare Arezzo e Siena, dintorni compresi ovviamente.

Capita che mi lamenti della scelta di collocazioni “remote” per le esposizioni di arte tessile, posti difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, oppure invisibili anche al più moderno localizzatore GPS, invece stavolta devo ammettere che arrivare alla sede dell’esposizione era relativamente semplice, a patto che non si soffra di naupatia, quel fastidio più noto come “mal di mare”. Infatti l’associazione Artlife for the World Contemporary Art Events ha scelto l’isola di Torcello per l’evento “TerraCielo”, un’esposizione di installazioni che fanno riferimento all’arte ambientale.
Peggio di un treno della Renfe, stavolta abbiamo veramente accumulato un ritardo imperdonabile, e proprio per un articolo che ci tenevo a pubblicare in tempi brevi.

E allora eccomi qua, a raccontarvi qualcosa sulla mostra di Sitges di quest’anno. Mi si potrà obiettare che è passato già più di un mese, però, sapete com’è, mi piace prendermela comoda, e la gestione di questo blog non fa eccezione. Del resto sono certa che su Facebook sono state già inserite moltissime immagini dei lavori esposti a Sitges, alcune con mostra ancora in corso, perciò qualche settimana in più non fa differenza.