Anni fa mi venne da pensare all’eventualità di avere una nipotina, un’ipotesi ancora abbastanza remota, in quanto nessuno dei miei figli aveva messo su stabilmente famiglia, e ricordo che l’immagine che mi prefigurai era abbastanza preoccupante.
Mi spiego.
Avendo avuto due figli maschi, il mio estro tessile non poteva esprimersi un granché, nel senso che più che curare l’aspetto estetico dei loro vestiti ero costretta a curarne gli aspetti pratici, la loro robustezza, la resistenza allo sporco e al lavaggio, la vestibilità e cose simili. Mi venne da pensare che per una nipotina avrei probabilmente perso il senso della misura, e che per lei avrei realizzato con la stoffa di tutto e di più.
E infatti…
Nel 2024 è nata Cecilia, e come regalo di Natale ho realizzato per lei questa cosuccia. Non servirebbe aggiungere che se ne è innamorata subito, e che prevedo un uso “intensivo” di questa mia piccola creazione.




Sapete anche voi come vanno queste cose, ti regalano un pezzo di stoffa, e allora capita che senza che te ne accorga ti cresca la voglia di combinarci qualcosa. Strano, perché magari fino al giorno prima avevi in programma di prendere un po’ fiato, oppure per la testa giravano delle idee attorno altri lavori, ma quel pezzo di stoffa insiste, si fa vedere, si fa sentire, s’insinua in ogni nostro progetto. Perciò mi sono arresa e ho imbastito un tappeto volante, nel senso che l’ho realizzato “al volo” senza pensare troppo alla composizione, al disegno, ai colori, così, come viene viene.





