<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La stoffa giusta &#187; Vicenza</title>
	<atom:link href="https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?feed=rss2&#038;tag=vicenza" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Aug 2026 09:45:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Abilmente Autunno &#8211; Vicenza 2014</title>
		<link>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=150</link>
		<comments>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=150#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 22:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lastoffagiusta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Abilmente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=150</guid>
		<description><![CDATA[Un delirio. Ecco, questa è la sensazione della mia giornata alla Fiera di Vicenza. Già al mattino c&#8216;abbiamo messo quasi più tempo dall&#8217;autostrada alla Fiera che da casa al casello: un delirio di traffico. Dentro poi, come da copione, era il solito caos che pareva un quadro di Pieter Bruegel il Vecchio: un delirio di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><strong><span style="font-size: x-large;"><img class=" alignleft" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_1493735a58e.jpg" alt="" width="220" align="left" />U</span></strong>n delirio.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Ecco, questa è la sensazione della mia giornata alla Fiera di Vicenza.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Già al mattino c</span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">&#8216;abbiamo messo quasi più tempo dall&#8217;autostrada alla Fiera che da casa al casello: un delirio di traffico.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Dentro poi, come da copione, era il solito caos che pareva un quadro di Pieter Bruegel il Vecchio: un delirio di gente.</span></div>
<p><span id="more-150"></span></p>
<div align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">E sì che quest&#8217;anno c&#8217;era dello spazio in più, quindi mi è andata ancora bene, ciò nonostante ho faticato per muovermi tra la calca, magari dovendomi far largo (non è nel mio carattere) per riuscire a vedere quel che mi pareva interessante, evitando accuratamente di farmi investire da qualche <em>trolley</em> pirata.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Qualcosa ho combinato in ogni caso, e soprattutto ho visto ciò che volevo vedere: i <em>quilt</em> giapponesi.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Come mi è già capitato di scrivere, li ho sempre trovati meravigliosamente malinconici, così curati e così languidi. Mi sbagliavo, è ovvio, dato che ho avuto l&#8217;occasione di ammirare anche delle opere esuberanti a dir poco. Rimane però immutato il mio stupore per tanta abilità e pazienza, per la cura maniacale del dettaglio che la nostra mentalità spiccia oserebbe definire masochismo.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Le uniche foto che vi riporto dalla Fiera di Vicenza riguardano appunto le due mostre di <em>quilt</em> giapponesi, &#8220;Japansese Sensibility II&#8221; e &#8220;Quilt Nihon&#8221;. Date un&#8217;occhiata al filmato sottostante, osservate le complesse composizioni, i particolari minuscoli, la pienezza di qualche quiltatura manuale (ribadisco manuale), e ditemi se anche a voi non sale alla mente questa parola: un delirio.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Buon divertimento.</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"></div>
<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=QbYYXEX-FbA" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_1493730cb1b.jpg" alt="" /></a></div>
<div><span style="color: #ffffff;"> </span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?feed=rss2&#038;p=150</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abilmente Autunno &#8211; Vicenza 2012</title>
		<link>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=85</link>
		<comments>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=85#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 18:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lastoffagiusta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Abilmente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[Mal comune mezzo gaudio? Questa volta direi proprio di no. Infatti, arrancando a fatica nella calca, non sentivo altro che lamentele sul fatto che in fiera, in quelle condizioni di affollamento, vedere qualcosa era &#8220;Mission impossible&#8221;. La prima mezz&#8217;ora sono stata più volte tentata di girare i tacchi e tornarmene a casa. Ho scoperto inoltre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a93274f4a.jpg.gif" alt="" width="200" border="2" hspace="5" vspace="5" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Mal comune mezzo gaudio? Questa volta direi proprio di no.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Infatti, arrancando a fatica nella calca, non sentivo altro che lamentele sul fatto che in fiera, in quelle condizioni di affollamento, vedere qualcosa era &#8220;Mission impossible&#8221;. La prima mezz&#8217;ora sono stata più volte tentata di girare i tacchi e tornarmene a casa.<br />
Ho scoperto inoltre una cosa abbastanza interessante: a quanto pare sono trasparente. A tratti mi pareva di essere un salmone che risale la corrente, quella di un torrente di persone assolutamente indifferenti alla mia presenza. Eppure non mi pare di essere troppo esile. Il prossimo anno, ammesso e non concesso che ci vada, mi doterò di un giubbino catarifrangente, uno di quelli che si devono tenere in automobile, e allora chissà che, forse, riesca a schivare qualche spintone.</span></p>
<p align="justify"><span id="more-85"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Forte delle esperienze passate, anche quest&#8217;anno ho adottato la strategia della Strafexpedition, quella di procedere a un&#8217;occhiata preliminare degli stand, segnando sulla mappa i punti più interessanti, gli espositori<span style="font-size: medium;"> <span style="font-size: medium;">da</span></span> visitare con attenzione in una fase successiva. Lo so, potrebbe sembrare poco divertente, ma vi prego di credermi che questo è l&#8217;unico sistema per riuscire a vedere tutta la fiera; se ci si comincia a fermare a ogni bancarella che attira la nostra attenzione, si arriva all&#8217;orario di chiusura che ancora mezza esposizione è rimasta terra incognita. Comunque anche così e stata dura, e solamente verso il pomeriggio inoltrato, quando la fatica aveva fatto le sue vittime e sfoltito gli stand, sono riuscita a trovare quello che cercavo, e anche di più.<br />
Tra le tante bancarelle spiccava questo stand originalissimo in stile Old America, bello di fuori e ancor di più all&#8217;interno, pieno di cose carin<span style="font-size: medium;">e realizzate a mano<span style="font-size: medium;">. Impossibile resistere.</span></span> </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;"><i><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118843439/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92319bc2.jpg" alt="" width="300" height="3283" border="0" hspace="50" /></a> <a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118856184/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92327797.jpg" alt="" width="300" height="400" border="0" /></a></i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Al mattino non c<span style="font-size: medium;">&#8216;era verso nemmeno di entrarci per buttare lì un&#8217;occhiata, e ho dovuto asp<span style="font-size: medium;">ettare quasi l&#8217;orario di chiusura per guardarmelo ben bene e scattare <span style="font-size: medium;">qua<span style="font-size: medium;">lche fotogra<span style="font-size: medium;">fia (<span style="color: #800000;">cliccare sulle immagini per ingrandire</span>).</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><i><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">B</span></i><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">asta lamentarsi, per adesso, perché sarebbe ora che parli un po&#8217; di patchwork.<br />
Intanto due buone notizie (per me).<br />
Dopo tanto tempo sono riuscita a ritrovare le ragazze di <b>Quiltarte</b> che ormai davo per disperse. Sono decise più che mai a non mollare, e mi aspetto di dare notizia quanto prima delle loro future iniziative.<br />
E poi ho anche conosciuto Sara Casol, una bravissima insegnante di quiltatura a mano. La prossima volta che capita dalle mie parti, col piffero che mi faccio sfuggire uno dei suoi corsi!</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Dato che di stoffe, attrezzi, macchine, e libri sono copertissima, ho rivolto la mia attenzione alle mostre, da sempre richiamo (o esca?) per tutte le appassionate di patchwork.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Visto che si avvicina la stagione fredda, ecco un bel cappotto (<i>crazy</i>) patchwork. <span style="font-size: medium;">Già mi era capitato di vedere altri capi di abbigliamento realizzati con le pezze, ma questo cappott<span style="font-size: medium;">o mi ha particolarmente colpito per la sua eleganza e <span style="font-size: medium;">le combinazioni cromatiche.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118852129/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class="" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a921f3c66.jpg" alt="" width="219" height="451" border="0" hspace="50" /><img class="" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9224b9ca.jpg" alt="" width="338" height="451" border="0" hspace="10" /></a></p>
<p align="center">(<span style="color: #800000;">Cliccare sulle immagini per ingrandire</span>)</p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;">Le mostre.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;"><b>1 -</b> Eccomi finalmente a quella dedicata ai lavori che hanno partecipato al concorso &#8220;<i><b>Wide Horizon III</b></i>&#8220;. Dopo la ressa della sezione commerciale, mi ci voleva un po&#8217; di tranquillità e di sollievo. Mi correggo, niente sollievo, in quanto le opere esposte mi hanno dolorosamente confermato quanto io sia ancora lontanissima da quei livelli artistici.<br />
Certo è che potendoli ammirare in Alsazia, in quella suggestiva ambientazione, dev&#8217;essere stata tutt&#8217;altra cosa di questo capannone in una zona industriale, ma bisogna sapersi accontentare, anche perché non c&#8217;è rivista patinata che regga il confronto di una visione &#8220;dal vivo&#8221;.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Come questo scorcio nel bosco, per esempio, del quale la fotografia non rende assolutamente tutte le sfumature di verde muschio presenti in questo patchwork.</span></p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922517e7.jpg" alt="" width="300" border="0" /></div>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Che dire di questa composizione? Sembrerebbe uno zibaldone, invece è frutto di un elaborato progetto nel quale niente è lasciato al caso, &#8230;</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118851369/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9225717d.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">&#8230; un&#8217;opera che comunque dimostra la padronanza della tecnica, come si vede nel dettaglio sottostante.</span></div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118863944/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9225d463.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="color: #ffffff;">. </span></div>
<p><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Stupenda nella sua semplicità (ma non facilità) quest&#8217;opera di Ita Ziv, &#8230;</span></p>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118863532/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92262d60.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8230; che da vicino dimostra l&#8217;originalità delle soluzioni adottate, con un effetto degno di un quadro impressionista.</span> </span></div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118861552/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92298d6f.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="color: #ffffff;">. </span></div>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">I paesaggi nel patchwork generalmente tendono a essere piacevoli, suggestivi, trascendenti. Margeret Ramsay invece ha voluto suggerire nella sua opera la forza delle onde di Weymouth, &#8230;</span></p>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118850089/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922699bf.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8230; con l&#8217;accavallarsi di queste, la loro spuma rabbiosa, e il vento che ne solleva gli spruzzi (molto probabilmente gelidi).</span> </span></div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118862704/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92270ae8.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="color: #ffffff;">. </span></div>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Non mi sarei mai staccata dalla contemplazione di questo lavoro. Son quelle cose che non stancano, sempre fresche alla vista, ma senza voler sorprendere l&#8217;osservatore mediante facili effetti o giochi di prestigio.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118861862/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92291bbc.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ecco un dettaglio che dimostra come talvolta il segreto della riuscita di un lavoro sta in ciò che a prima vista non appare, ma che concorre, quasi sottotraccia, a suggestionare l&#8217;osservatore.</span> </span></div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118849309/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9228a4a8.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p align="justify"><span style="color: #ffffff;">. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Questo lavoro scalda il cuore, e non solo. Starebbe benissimo in una piccola baita in montagna, stufa accesa in un angolo e polenta di grano saraceno sulla tavola, mentre fuori il vento ulula sollevando vortici di neve polverizzata, e la luna illumina la scena con un luce diafana e penetrante.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118854496/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9235a16b.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="color: #ffffff;">. </span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><b>2 -</b> Il secondo evento espositivo denominato &#8220;<i><b>Japanese Sensibility</b></i>&#8220;, era dedicato al patchwork contemporaneo, ovviamente giapponese, opere dalle &#8220;<i><a href="http://www.jhia.org/english/" target="_blank"><b><span style="color: #0000ff;">Japan Handicrafts Instructors&#8217; Association</span></b></a></i>&#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Devo confessarvi che, pur ammirandone la tecnica e i motivi, non ho fatto mai pazzie per i quilt provenienti dal Sol Levante. Tutte quelle <i>nuance</i> di nocciola, verde, marroncino, beige, mi entusiasmavano quanto i crisantemi a Novembre.<br />
Questa mostra mi ha inequivocabilmente dimostrato che, anche stavolta, mi sbagliavo di grosso. Pure le quilter giapponesi amano i colori accesi, vibranti, solidi, brillanti, e ne fanno un uso magistrale.<br />
Un vero peccato però che io abbia visitato questa mostra col cuore gonfio d&#8217;ira e di tristezza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">&#8220;<i>Errare humanum est, perseverare autem diabolicum</i>&#8221; dicevano i latini, e qui ne ho avuto la riprova.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Già nel mio <a href="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=61" target="_blank"><b><span style="color: #0000ff;">resoconto</span></b></a> sulla <a href="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=61" target="_blank"><b><span style="color: #0000ff;">precedente edizione</span></b></a> di Abilmente, avevo espresso le mie forti perplessità sul modo nel quale erano state esposte le opere del della mostra &#8220;<i>Enchevêtrement</i>&#8220;, i <i>quilt</i> selezionati al concorso indetto dal <i>Carrefour European du Patchwork</i> in Val d&#8217;Argent. Quei lavori stupendi risultavano penalizzati da una sistemazione, a mio parere, infelice. Per mia fortuna, qualche mese dopo, riuscii ad ammirarli come si conviene a <a href="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=73" target="_blank"><b><span style="color: #0000ff;">Praga</span></b></a>, in occasione del <a href="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=73" target="_blank"><b><span style="color: #0000ff;">Prague Patchwork Meeting 2012.<br />
</span></b></a><span style="color: #333333;">Per quanto già si sappia<span style="font-size: medium;"> quanto io sia talvolta<span style="font-size: medium;"> incontentabile, m</span></span>i verrebbe da pensare, con stupore, che allora io sia stata veramente l&#8217;unica tra le quilter presenti alla mostra a trovare insoddisfacente quella sistemazione, in quanto, in evidente assenza di critiche, gli <span style="font-size: medium;">organizzatori si sono sentiti autorizza<span style="font-size: medium;">ti a ripetere </span></span>quello che secondo me è un diabolico errore, se possibile con effetti ancora più disastrosi. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">La collocazione, uno stretto colonnato <span style="font-size: medium;">centrale nel pieno della caotica area commerciale; l&#8217;ill<span style="font-size: medium;">uminazione, assolutamente insufficiente e non dedicata a valorizzare i colori; la sistemazione, troppo vicini o tro<span style="font-size: medium;">ppo lontani, di taglio, di s<span style="font-size: medium;">ghimbescio; la composizione, <span style="font-size: medium;">nessun accostamento cromatic<span style="font-size: medium;">o e compositi<span style="font-size: medium;">vo, </span>sembravano panni stesi ad asciugare<span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">, appesi lì come capitava;<span style="font-size: medium;"> la prossimità, una serie di sedie,<span style="font-size: medium;"> per</span> mangiare un panino</span>, per bere <span style="font-size: medium;">una cosa, </span>o semplicemente per riposare, ovviamente dando le spalle alle opere, e intralciando chi voleva vederle <span style="font-size: medium;">oppure fotografarle (le opere, non le sedie e le persone). Uno scempio, un classico lavoro acdc.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118853696/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a923779ac.jpg" alt="" width="300" border="0" hspace="50" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118854068/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92370970.jpg" alt="" width="300" border="0" hspace="30" /></a></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;">Bello questo patckwork, peccato che non si possa vederlo di fronte. E quei quattro lavori lì? Magari forse col binocolo&#8230;<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Mentre <span style="font-size: medium;">me ne stavo lì, <span style="font-size: medium;">combattuta tra l<span style="font-size: medium;">&#8216;entusiasmo e il rimpianto, mi è capitato di <span style="font-size: medium;">immaginare a cosa avrebbe potuto provare una quilter giapponese, la quale, dopo essersi lambiccata il <span style="font-size: medium;">cervello, mangiato <span style="font-size: medium;">gli occhi, bucherellata le dita, e speso parte dell<span style="font-size: medium;">a sua esistenza terrena per creare un piccolo capolavoro, capita<span style="font-size: medium;">sse a Vicenza e vedesse la sua opera appesa così, lontana, storta, inavvicinabile, tanto da rendere indistinguibili i dettagli sui quali lei si <span style="font-size: medium;">era appassionata e accanita. Chissà, forse avrebbe preso una <i>katana</i> per tagliare la mani al responsabile di quel vilipendio, oppure lo avrebbe indotto a infliggersi un <i>harakiri</i> riparatore.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Quel povero quilt là in mezzo, quasi schiacciato tra i due grandi lavori, mi fa una pena, passa quasi inosservato. E quei piccoli pannelli messi uno sopra l&#8217;altro, come se non ci fosse posto? La scelta era se osservarli da lontano oppure di taglio. Ma neanche all&#8217;asilo&#8230;</span></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118844335/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922f1b8b.jpg" alt="" width="300" border="0" hspace="50" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118852759/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9237ea9f.jpg" alt="" width="300" border="0" hspace="30" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Io no<span style="font-size: medium;">n so chi siano gli autori di tale sistemazione, n<span style="font-size: medium;">é quale titol<span style="font-size: medium;">i accademici vantino (in ogni<span style="font-size: medium;"> caso consiglierei loro di farsi restiture <span style="font-size: medium;">i soldi), però, avendo girato per mostre internazionali in tutta Europa<span style="font-size: medium;">, non mi è mai capitato di constatare un tale pressapochismo, tanto che <span style="font-size: medium;">per la mostra avrei trovato più pertinente il tit<span style="font-size: medium;">olo &#8220;<i>Japanese Sensibility / Insensibilità Veneta</i>&#8220;. Evidentemente questo è ciò che ci meritiamo: un <i>Suq</i>.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118846471/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922ba864.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Dev&#8217;essere stato veramente bello questo variopinto lavoro. Un vero peccato non averlo potuto ammirare come si dovrebbe.</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Ora che mi sono sfogata, mi sento un po&#8217; meglio, ma solamente un po&#8217;. Mi aspetterei però di sentire qualche vostra opinione nei commenti. Faccio troppo la difficile? Sono veramente l&#8217;unica quilter alla quale non è piaciuta la collocazione dei lavori giapponesi? </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">In attesa che ci pensiate su, ecco una carrellata di qualche patchwork giapponese. Come ho scritto sopra, mi hanno convinto tutti, a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto ancora ci sia da scoprire, per me, nel patchwork. Li ho divisi in due categorie: i belli e gli stupendi.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Questo va chiaramente nella categoria &#8220;stupendi&#8221;. L&#8217;accostamento tra quelle tonalità di rosa e di beige non risulta stucchevole, tutt&#8217;altro, accompagna delicatamente l&#8217;esplosione cromatica centrale.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118861222/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9229f3cf.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p><span style="color: #ffffff;">. </span></p>
<p><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Giapponese fino al midollo questo motivo floreale, forme semplici, pochi colori, ma composizione perfetta.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118846865/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922b44ca.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p><span style="color: #ffffff;">. </span></p>
<p><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Non so perché, ma questo grande pannello a varie tonalità di rosso mi ricorda le stoffe dei <i>kimono</i>.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118846101/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922ca6b1.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">..Grigi, chiari e scuri, con un unico punto di colore in alto. Potrebbe trattarsi di un sogno, oppure un paesaggio alieno illuminato da una luna rossa o da un sole morente, o anche una scena di un film di Kurosawa.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118845649/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922d1fa3.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p align="justify"><span style="color: #ffffff;">. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Guardate quanta energia in questo lavoro, si impone alla vista. Eppure non è forzato, non ha punti dominanti; l&#8217;occhio corre instancabilmente da un punto all&#8217;altro del disegno, trovando sempre nuove prospettive.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118845177/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922d911f.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="color: #ffffff; font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;"><br />
</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Made in Japan entrambi, ma diversissimi per scelta artistica. Temerario, una difficile geometria ellittica il primo; tradizionalista, una poesia di stoffa il secondo. Quale mi piace di più? Ardua decisione&#8230;</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118860470/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922aced4.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p align="justify"><span style="color: #ffffff; font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Eccolo qua un tipico esempio dei colori &#8220;giapponesi&#8221;. Non per niente il motivo di quest&#8217;opera era l&#8217;autunno.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118858034/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a922dfe86.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Termino questa breve rassegna con l&#8217;immagine di un dettaglio. E&#8217; solamente l&#8217;angolo di un grande pannello, ma dimostra quanta cura mettano le quilter giapponesi nella composizione delle loro opere, e perché mi arrabbio quanto queste non possono essere ammirate come si conviene.</span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118843881/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a92309694.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p align="justify"><span style="color: #ffffff;">. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Gia che c&#8217;ero, ho fatto una capatina anche nella zona dedicata al ricamo. S&#8217;ha da dire che per fare questi lavori serve una vista eccezionale, una pazienza da Giobbe, e un&#8217;attenzione maniacale per i dettagli, oltre nauralmente all&#8217;estro artistico.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;">Monet è sempre fonte di ispirazione, come le sue ninfee per esempio, le quali hanno fornito il soggetto per questo piccolo capolavoro</span> </span></p>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118842633/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9234539a.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Dettaglio</span></div>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118855304/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a9234d0d7.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Conoscete le fuseruole umbre? In quelle terre, durante il Medioevo, l&#8217;uomo usava donare alla propria fidanzata un fuso e una fuseruola decorata. Quest&#8217;ultima è un piccolo oggetto di forma vagamente sferica con un foro centrale, che nell&#8217;uso comune veniva applicato sul fuso per bilanciarlo e stabilizzarne la posizione durante la filatura. E&#8217; ovvio che quella particolare fuseruola decorata, generalmente in maiolica, era destinata a uno scopo ornamentale, celebrativo, finendo col diventare un grazioso ciondolo per una collana oppure per impreziosire un mappino.</span></p>
<p><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: medium;">Eccole allora le fuseruole in ceramica, sulle quali non stona affatto un piccolo ma elegante ricamo </span></p>
<div><a href="http://www.flickr.com/photos/66475700@N02/8118841705/in/set-72157631842692890/lightbox/" target="_blank"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_13a923533a3.jpg" alt="" width="300" border="0" /></a></div>
<p><span style="color: #ffffff;">. </span></p>
<p><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Tiriamo un po&#8217; di somme.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;">E&#8217; stata una faticaccia. Tra andare e tornare mi sono sciroppata cinque ore di autobus; sono rimasta intruppata in una marea di gente; ho visto tutto quello che c&#8217;era da vedere, ma non posso dire di averlo visto con la dovuta calma e attenzione; i lavori in mostra erano molto belli, ma, almeno in un caso, collocati male; la zona commerciale era fornitissima, c&#8217;era pressoché tutto quello che mi serviva, ma trovarlo&#8230;<br />
Alla sera ero contenta di esserci andata, ma nel contempo mi sentivo insoddisfatta, come se avessi assitito un bel concerto però con qualche componente dell&#8217;orchestra che steccava. Comunque io il mio dovere l&#8217;ho fatto.<br />
Diciamo che di sabato non mi cuccano più. A costo di andarci da sola, d&#8217;ora in poi solo di giovedì o di venerdì. E se poi la parte espositiva continuerà a essere così smaccatamente penalizzata in favore di quella commerciale, non esiterò a cambiare lidi. Non esiste mica solamente Vicenza.<br />
</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;"><a href="http://www.hobbyshow.it/milano/" target="_blank">Milano</a>, <a href="http://www.kreativitalia.it/" target="_blank">Bolzano</a>, <a href="http://www.italiainvita.it/" target="_blank">Parma</a> sono lì che aspettano, e perché no, anche <a href="http://www.creativa-spain.com/creativa/barcelona/default.aspx" target="_blank">Barcelona</a>&#8230;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: medium;">Vi saprò dire.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?feed=rss2&#038;p=85</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abilmente Primavera &#8211; Vicenza 2012</title>
		<link>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=61</link>
		<comments>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=61#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 17:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lastoffagiusta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Abilmente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[Inevit-abilmente, anche questa primavera non volevo mancare all&#8217;appuntamento con la &#8220;Mostra-Atelier della Manualità Creativa&#8221; di Vicenza, più nota col nome di &#8220;Abilmente&#8220;. Invari-abilmente è tornato a proporsi il problema di come arrivarci, visto che ultimamente Trenitalia si è messa d&#8217;impegno per far passare la voglia di viaggiare in treno (ammesso che questo ci sia). Per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img class="" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d3c978.580.0.jpg" alt="" width="467" height="120" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Inevit-abilmente, anche questa primavera non volevo mancare all&#8217;appuntamento con la &#8220;<b>Mostra-<i>Atelier</i> della Manualità Creativa</b>&#8221; di Vicenza, più nota col nome di &#8220;<b>Abilmente</b>&#8220;.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Invari-<strong>abilmente</strong> è tornato a proporsi il problema di come arrivarci, visto che ultimamente Trenitalia si è messa d&#8217;impegno per far passare la voglia di viaggiare in treno (ammesso che questo ci sia).<br />
Per fortuna la mia amica Angela, del <a href="http://www.ilgiardinodiangiolina.org/" target="_blank"><b>Giardino di Angiolina</b></a>, ha pensato bene di organizzare un viaggio in autobus, una bella comitiva, alla quale, vincendo la mia selvatichezza, mi sono aggregata anch&#8217;io.<br />
Inevit-<strong>abilmente</strong>, per ovvi motivi logistici delle partecipanti, ci siamo andate di sabato, il giorno di massima ressa, o bolgia che dir si voglia.</span></p>
<p align="justify"><span id="more-61"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">La zona commerciale era, come sempre, frequentatissima, in particolare quella dove un fustacchione dotato di tutti gli optional, compresi una maglietta aderentissima e l&#8217;accento francese, illustrava il funzionamento di alcuni attrezzi per lavorare il legno e il vetro. Con studiata <i>nonchalance</i> si dilettava a ricavare, con nessuna apparente fatica, graziose decorazioni e cuoricini in legno, piccoli oggetti che poi am-<strong>abilmente</strong> offriva al pubblico femminile adorante, il quale non sapeva resistere alla tentazione di comprare e portarsi a casa tali meravigliosi attrezzi. Presumo che se avesse venduto dei trucioli grezzi di piallatura, prob-<strong>abilmente</strong> avrebbe riscosso un identico successo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Tutte le bancarelle si presentavano, come sempre, inneg-<strong>abilmente</strong> strabocchevoli di stoffe, fili, fibbie, sagome, lane, colori, cartamodelli, bottoni, <i>bijoux</i>, perline, libri, stampini, attrezzature per disegnare, misurare, segnare, tagliare, cucire, ricamare, decorare, e finire (i soldi).<br />
Per mia fortuna, anche volendo, non saprei più dove mettere neanche uno spillo. Gli armadi in casa scoppiano di materiali, frutto di romantiche campagne di acquisto e di oculate strategie di recupero. Ho mille lavori in piedi (o meglio, sul tavolo) e devo decidermi di finirli prima di impelagarmi in nuove avventure. Ma la varietà dell&#8217;offerta era tale che se non fossi già così attrezzata, prob-<strong>abilmente</strong> mi sarei gettata a capofitto sugli espositori, caricandomi di mille cose da portare a casa, proprio come una mia collega che mi è capitato di veder passare, con: un trolley, un zaino più alto di lei, e due borse, una per mano. Mi ha fatto tenerezza e invidia assieme.<br />
Però, nonostante le mie ferme convinzioni e i più convinti propositi, inspieg-<strong>abilmente</strong> (ma neanche tanto) non sono riuscita a frenarmi, e ho comprato alcune cosette che erano troppo carine per lasciarle lì.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">A questo punto vi domanderete perché ero lì se non avevo intenzione di fare acquisti.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Ma per la mostra, no?</span></p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d10ca4.580.0.jpg" alt="" width="449" height="475" /></div>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Or incomincian le dolenti note&#8230;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Il programma era invitante; oltre all&#8217;<i>Atelier</i> del <i>Patchwork</i>, una mostra in collaborazione con Quilt Italia, dedicata ai lavori di varie associazioni del Veneto, si sarebbero potute ammirare anche delle creazioni giapponesi e le opere selezionate per il concorso &#8220;<i><b>Enchevêtrement</b></i>&#8221; (groviglio), tenutosi l&#8217;altr&#8217;anno in Val d&#8217;Argent, l&#8217;università del <i>patchwork</i> in Europa.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Bene i lavori esposti dalle associazioni venete, alle cui mostre cerco di non mancare mai. Benino lo stand di Quilt Italia, dove avrei voluto chiedere come mai la rivista arriva invari-<strong>abilmente</strong> con tre mesi di ritardo, e perché il loro sito web non è sempre aggiornato, ma mi sono trattenuta perché me ne sarei uscita con qualche frase insopport-<strong>abilmente</strong> caustica.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Ma la mostra &#8220;<i><b>Enchevêtrement</b></i>&#8220;&#8230;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Non so a chi sia venuto in mente di sistemare i quilt in quella maniera. Fatto sta che, a esser magnanimi, erano esposti in modo &#8220;infame&#8221;.<br />
1 &#8211; La posizione: una zona di passaggio, caotica, assolutamente inadatta, direi quasi irrispettosa verso la qualità dei lavori<br />
2 &#8211; L&#8217;illuminazione: assurda, con dei punti luce dietro ai lavori e nessuno spot a illuminarli come si deve.<br />
3 &#8211; Il supporto: inadatto per tinta e trama a valorizzare le opere esposte. Se il tema del <i>quilt</i> è un groviglio, appenderlo sopra un altro groviglio non penso che sia il metodo migliore per metterne in evidenza le qualità.<br />
4 &#8211; La visione: assolutamente impedita dalla barriera di sedie, utilissime per prendere fiato, maledettissime perché impedivano di avvicinarsi ai lavori esposti.<br />
Un vero peccato in quanto avrebbero meritato di essere ammirati con maggior attenzione, soprattutto nei dettagli, ovvero quelli che fanno di un bel <i>quilt</i> un meraviglioso <i>quilt</i>.<br />
La riprova che stavolta gli organizzatori hanno miser-<strong>abilmente</strong> toppato, mi è stata fornita da alcune compagne di viaggio le quali, al ritorno, hanno candidamente confessato di non aver notato la mostra &#8220;<b><i>Enchevêtrement</i></b>&#8220;, passata irrimedi-<strong>abilmente</strong> inosservata</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Pazienza, vuol dire che la prossima volta (se ci sarò), mi attrezzerò di binocolo e teleobiettivo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Comunque di foto ne ho fatte lo stesso con la mia economica compatta e, tanto per darvi un&#8217;idea, vi propongo questa carrellata di immagini.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Indubbiamente erano dei bellissimi lavori, e già solo questi valevano il viaggio fino a Vicenza.</span></p>
<div style="text-align: center;"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d0c55e.580.0.jpg" alt="" width="409" height="500" /><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #008080;"><i>&#8220;Labyrinthe&#8221;</i>, <i>Martine Mollet Bastien</i></span></span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div></div>
<div>Ecco degli esempi di come <b>NON</b> esporre un quilt,&#8230;</div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;"><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d331ee.580.0.jpg" alt="" width="600" /><span style="color: #008080; font-family: verdana, geneva; font-size: small;"><i>&#8220;Literay Tangle&#8221;, Teresa Gai &#8211; &#8220;Quiltech Tangle&#8221;, Verena Giavelli</i></span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div></div>
<div>&#8230; oppure come <b>NON</b> illuminare un quilt.</div>
<div><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d2fa53.580.0.jpg" alt="" width="450" /></div>
<div style="text-align: center;"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d2afc0.580.0.jpg" alt="" width="450" /></div>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: left;">Pazienza, consoliamoci con queste pregevolissime opere&#8230;</div>
<div style="text-align: center;">.</div>
<div style="text-align: center;"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d26cbb.580.0.jpg" alt="" width="600" /></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Needles Boxes&#8221;, Leena Huhta Karna &#8211; &#8220;Tangled Town&#8221;, Rhoda Bennett </span></i></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d21e74.580.0.jpg" alt="" width="600" /></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Invaded Space&#8221;, Turid Tonnessen &#8211; &#8220;Moosgeflecht&#8221;, Silke Bosbach</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d1ebdb.580.0.jpg" alt="" width="450" /></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Métissage Flou&#8221;, Christine Mouget</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d1a447.580.0.jpg" alt="" width="450" /></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;"> &#8220;Doodles&#8221;, Amelure</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><img class="" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d159c6.580.0.jpg" alt="" width="551" height="434" /></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Genesis&#8221;, Irina Voronina</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;"><img class="" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d07bac.580.0.jpg" alt="" width="450" /></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #008080;"><i>&#8220;Gedankenkorrosion&#8221;, Monika Sebert</i></span></span></span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2cfe294.580.0.jpg" alt="" width="600" height="353" /></p>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #008080;"><i>www.medien-verflechungen&#8221;, Monika Von Horde &#8211; &#8220;Saison 5&#8243;, Linda Colsch</i></span></span></span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center">
<p style="text-align: center;" align="center"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2d019a2.580.0.jpg" alt="" width="450" /><i></i></p>
<p align="center"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;An Old Tree Trunk&#8221;, Petra Kooij</span></i></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2ce8f26.580.0.jpg" alt="" width="600" /></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Enlacement Urbain&#8221;, Olivia Uffer &#8211; &#8220;La Réserve&#8221;, Solange Lasbleis</span></i></span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="text-align: center;" align="center">.<img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2ceba18.580.0.jpg" alt="" width="600" /></p>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Utopie&#8221;, Ana Galvez &#8211; &#8220;Joan D&#8217;Arc&#8221;, Shin-Hez Chin</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<p style="text-align: center;" align="center"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2cf1a2c.580.0.jpg" alt="" width="450" /></p>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #008080; font-size: small;"><i><span style="font-family: verdana, geneva;">&#8220;La Toile&#8221;, Marianne Bender</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<p style="text-align: center;" align="center"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2cd9ea5.580.0.jpg" alt="" width="600" /></p>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Personality&#8221;, Uta Lenk &#8211; &#8220;Dans la Foret&#8221;, Ghislaine Berler Garcia</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<p style="text-align: center;" align="center"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_135f2cf74e6.580.0.jpg" alt="" width="450" /></p>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #008080;"><i><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: small;">&#8220;Naturliches Netzwerk&#8221;, Britta Pandel Rood</span></i></span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div style="text-align: center;" align="center"></div>
<div style="text-align: center;" align="center"></div>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Che altro dire?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">È stata sicuramente una bella gita, e più di qualcuna è tornata a casa ebbra di colori, visioni, progetti,&#8230; e chiacchiere. </span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Tutta la mia solidarietà va all&#8217;autista del nostro autobus, il quale si è dovuto sorbire una comitiva di mezze pazze, eccitate da quanto avevano visto e quanto (tanto) avevano comprato.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Del resto, lo scopo della mostra-<i>atelier</i> era principalmente quello di offrire un supporto tecnico alle appassionate, sempre in difficoltà a trovare i materiali e le attrezzature adatte. In una giornata si può fare la scorta per tutto l&#8217;anno, senza doversi scapicollare da un negozio all&#8217;altro per trovare quel particolare bottone, quella particolare stoffa, quel particolare piedino, quel particolare righello, che quando si va a chiedere, invari-<strong>abilmente</strong> sembra che si stia parlando di qualcosa che esiste solamente in un universo parallelo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Quindi, bene la parte commerciale, meno bene quella espositiva, anche se è arcinoto come io sia inneg-<strong>abilmente</strong> incontentabile, ma solamente perché sono incroll-<strong>abilmente</strong> certa che si possa sempre migliorare, cercando di armonizzare &#8220;<b>abilmente</b>&#8221; le due anime della mostra.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva; font-size: medium;">Vedremo.</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?feed=rss2&#038;p=61</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abilmente Primavera &#8211; Vicenza 2011</title>
		<link>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=32</link>
		<comments>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=32#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 23:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lastoffagiusta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Abilmente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=32</guid>
		<description><![CDATA[In ogni cosa, c’è sempre una prima volta. Non so voi, ma per me visitare una mostra non significa mai unicamente osservare, bensì anche imparare, rubare con gli occhi, confrontare, ma soprattutto caricarmi, ritrovare la voglia di emulare, di sperimentare, sententomi partecipe di un’evoluzione artistica condivisa. Ebbene, questa è la prima volta che ritorno a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef43fbf89.250.0.jpg" alt="" width="233" height="186" /></p>
<p style="text-align: justify;">In ogni cosa, c’è sempre una prima volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Non so voi, ma per me visitare una mostra non significa mai unicamente osservare, bensì anche imparare, rubare con gli occhi, confrontare, ma soprattutto caricarmi, ritrovare la voglia di emulare, di sperimentare, sententomi partecipe di un’evoluzione artistica condivisa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-32"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, questa è la prima volta che ritorno a casa inappagata, con una punta di, non saprei come definirla, forse incertezza, oppure preoccupazione.<br />
Delusa no, comunque.<br />
Anche questa primavera gli stand espositivi erano ricchi di opere mirabili per originalità ed effetto. E pure l’estesa zona commerciale non ha mancato di darmi l’occasione di spendere, ben volentieri, oltre ogni previsione, grazie ad un’offerta ricchissima per varietà e qualità.</p>
<p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef443b40d.580.0.jpg" alt="" width="552" height="295" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli spazi dedicati al patchwork erano molto ampi e ben curati. Come sempre, meglio di sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle consuete esposizioni di oggetti di arte tessile, quest’anno si è voluto proporre anche uno studio propedeutico inerente all’influenza che hanno su di noi alcune tinte specifiche. Sono state allestite alcune stanze, ognuna con una precisa dominante cromatica che doveva ispirare una sensazione diversa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef441ff2b.580.0.jpg" alt="" width="551" height="413" />Facile provare gioia e ottimismo in questo ambientazione solare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44433a6.580.0.jpg" alt="" width="550" height="396" />E come non rilassarsi di fronte alla calma e tranquillità suggerite da queste sfumature di blu?</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef45c9302.580.0.jpg" alt="" width="550" height="455" /></div>
<p>Al pari di queste ambientazioni, anche i colori di un patchwork hanno il loro effetto sul nostro stato d’animo. Uno studio accurato della risultante cromatica potrà essere la discriminante tra un bel lavoro e uno splendido lavoro, una sottile differenza che viene apprezzata quasi inconsciamente.</p>
<p>Tanto per restare nel campo dell’inusuale, sono rimasta molto colpita dalla fantasia di alcune artiste che hanno realizzato con i materiali tessili più vari delle opere sorprendenti per originalità e gusto.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4426e1c.580.0.jpg" alt="" width="551" height="413" /></p>
<p style="text-align: center;">A proposito di gusto, questa torta di feltro e lana è di sicuro al cioccolato…</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44c86ff.580.0.jpg" alt="" width="549" height="412" /></div>
<p style="text-align: center;">E che dire di questi eccentrici monili. Non saprei come definirli, collane, ornamenti, gioielli tessili? Fate voi.</p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef442c85d.580.0.jpg" alt="" /></div>
<p style="text-align: justify;">Stupende pure le collezioni di borse, la nuova frontiera dell’espressività di ogni quilter che si rispetti. La sfida in questo caso è molteplice. I limiti dimensionali imposti, l’aggiunta della terza dimensione, la necessità di garantire ergonomia e praticità, obbligano l’artista allo studio di un oggetto complesso, oltre che semplicemente bello. A volte l’unico grado di libertà concesso è la scelta dei colori e, fatta di necessità virtù, la quilter dà, in questi casi, il meglio di sé.</p>
<p>Altra novità di questa primavera erano gli arazzi di Adriana Puppi.<img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44d18f3.580.0.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;">A delle opere di una poesia unica, basate soprattutto sulla somma di calde nuances, come questo paesaggio a tinte pastello, si contrapponevano dei lavori dove, per definizione, il colore non appare. E’ questo il caso della riproduzione di un famoso fotogramma del lungometraggio “Il monello” di Charlie Chaplin.<img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44154f8.580.0.jpg" alt="" width="450" height="601" /></p>
<p>Torniamo al patchwork.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi è possibile in questo spazio ridotto illustrare tutti i lavori notevoli che erano esposti. Mi limito a una breve carrellata delle opere che mi hanno colpito di più. Il gusto personale ha, in questo caso, il sopravvento, è inevitabile. Chiedo venia fin d&#8217;ora per l’incompletezza dell’esposizione.<img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4419723.580.0.jpg" alt="" /></p>
<p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef473b935.580.0.jpg" alt="" /></p>
<p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4404b83.580.0.jpg" alt="" width="426" height="602" /></p>
<p style="text-align: center;">Alcuni lavori inviati da EQA &#8211; European Quilt Association<img class="aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4451831.580.0.jpg" alt="" /><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef445ba08.580.0.jpg" alt="" /></p>
<div style="text-align: center;">
<div align="justify">
<div align="justify"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4465f3d.580.0.jpg" alt="" /></div>
<div align="justify"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef446d7a2.580.0.jpg" alt="" /></div>
<div align="justify"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4475f4a.580.0.jpg" alt="" /></div>
<div align="justify"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef447ebc9.580.0.jpg" alt="" /></div>
</div>
</div>
<p style="text-align: center;">Dettaglio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ma allora se la mostra era così bella e variegata, vi chiederete quali siano stati i motivi di quel particolare stato d’animo, vagamente insoddisfatto, del quale avevo fatto cenno all’inizio di questo post.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le varie iniziative di quest’anno,è stata allestita una zona denominata “Top Ten” riservata alle migliori quilters nazionali.</p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef4488dc5.580.0.jpg" alt="" width="551" height="413" /></div>
<p style="text-align: justify;">Già l’esistenza di una classifica, una specie di Hit Parade, basata su parametri non sempre condivisibili, la creazione di una elite prestabilita (da chi?), disturbava la mia visione “democratica” del patchwork.</p>
<p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44bf084.580.0.jpg" alt="" width="549" height="412" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ognuna di noi è in grado, da sé, di riconoscere la superiore, e spesso irraggiungibile, abilità di alcune nostre colleghe. Esse sono sempre il faro al quale ci rivolgiamo, sulle riviste, nei siti web, alle mostre, tentando di trovare la nostra strada espressiva e di perfezionare la nostra tecnica. Rimarcarne la superiorità mi è sembrato pletorico.</p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44a136d.580.0.jpg" alt="" width="549" height="412" /></div>
<p style="text-align: justify;">Non bastava ancora.</p>
<p>Non voglio tirare in ballo le varie mostre di tutta Europa dove ho avuto occasione di ammirare dei capolavori inimmaginabili, mi è bastato il confronto con alcune opere esposte da EQA per annotare con rammarico che “it’s a long way to Tipperary”, la strada da percorrere è ancora lunga. I lavori esposti erano indubbiamente belli e d’effetto, ammirevoli sotto ogni punto di vista, ma mi ispiravano una sensazione di deja-vu, anche purtroppo in alcune opere apparentemente innovative.</p>
<div><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef44fa534.580.0.jpg" alt="" width="551" height="413" /></div>
<p style="text-align: justify;">Lo so, io sono incontentabile. Questo capita quando si è visto di tutto e di più, perché il patchwork è come una droga. Non se ne può fare a meno, e le dosi di bellezza devono ogni volta essere maggiori. E’ la mia ( e forse anche la vostra ? ) maledizione, sono la prima a soffrirne.</p>
<p style="text-align: center;">Basta. A questo punto, concedetemi soltanto di mandare un saluto ad una persona cara.<img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12ef466d52d.580.0.jpg" alt="" width="493" height="601" />Ciao Germana, sei sempre nel mio cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?feed=rss2&#038;p=32</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Made in Japan</title>
		<link>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=15</link>
		<comments>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=15#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 21:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[lastoffagiusta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Abilmente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?p=15</guid>
		<description><![CDATA[Vicenza, 23 ottobre 2010, ore 9 e 30, Fiera, donne, donne dappertutto. Mi trovavo lì, di buon mattino, assieme a tutta quella gente, per visitare la mostra-atelier della manualità creativa “Abilmente”. Questa manifestazione è cresciuta negli anni, diventando una tappa obbligata, un appuntamento imperdibile per tutte le appassionate del cucito creativo. Anche quest’anno Abilmente non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Vicenza, 23 ottobre 2010, ore 9 e 30, Fiera, donne, donne dappertutto. </span></span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Mi trovavo lì, di buon mattino, assieme a tutta quella gente, per visitare la mostra-atelier della manualità creativa “Abilmente”.</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote><p><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02b9ac32.250.0.jpg" alt="" /></p></blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Questa manifestazione è cresciuta negli anni, diventando una tappa obbligata, un appuntamento imperdibile per tutte le appassionate del cucito creativo.<br />
Anche quest’anno Abilmente non ha deluso le aspettative.<br />
Ho potuto vedere, ammirare, invidiare, i capolavori esposti nelle varie mostre. Come ogni anno, nell’area shopping, zeppa di espositori provenienti da tutta Europa e pure uno dal Giappone (che insegnava come fare in 2 minuti una borsa con un semplice foulard), ho potuto comperare strumenti e materiali che i negozi della mia zona classificano come “inesistenti”.</span></span></p>
</blockquote>
<p><span id="more-15"></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Tra gli ospiti della manifestazione, Patchwork Gilde dalla Germania, ha invitato tutti alla loro manifestazione <a href="http://www.patchworktage.de/" target="_blank">Patchworktage 2011</a>, che si terrà a Rüdensheim/Rhein dal 10 al 13 Aprile 2011.</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote><p><a href="http://www.patchworktage.de/" target="_blank"><img src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02ec3115.250.0.jpg" alt="" /></a></p></blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Ho detto tutti e non tutte perché, come hanno precisato le nostre amiche tedesche, le donne potranno dilettarsi con mostre e corsi, mentre gli uomini avranno l’occasione di rilassarsi con escursioni nei dintorni di </span></span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.ruedesheim.de/cms/index.php">Rüdensheim</a>, </span></span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">i quali, oltre ad essere molto gradevoli ed interessanti, sono capillarmente forniti di caratteristici locali dove apprezzare la ricca cucina locale. </span></span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Da farci un pensierino…</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Perle della manifestazione, quest’anno erano i quilt giapponesi.</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a8d7a4.580.0.jpg" alt="" width="562" height="500" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Pur non amando alla follia i quilt provenienti dal Sol Levante, non posso fare a meno di ammirare la precisione, l’abilità, la pazienza delle giapponesi.</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c029f3f70.580.0.jpg" alt="" width="499" height="500" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Ho allegato alcune foto dei lavori che mi hanno colpito di più. Alcuni li avrete già visti sulle riviste specializzate perché sono stati premiati (a ragione) in vari concorsi internazionali.</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote><p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a1dca3.580.0.jpg" alt="" width="559" height="501" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">La definizione che amo usare per i lavori giapponesi è “masochismo”.</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a4bfae.580.0.jpg" alt="" width="506" height="600" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Sono lavori che richiedono un’attenzione e una concentrazione che derivano forse da una visione della vita meno frenetica della nostra.</span></span> <img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a35521.580.0.jpg" alt="" width="552" height="500" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Guardate questa specie di Bethlehem Star: non si tratta di stoffa a quadretti; sono proprio quadretti di stoffa cuciti assieme ed uno dentro l’altro.</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a54d6d.580.0.jpg" alt="" width="528" height="531" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Quanto tempo avrà impiegato per realizzare quest’altro pannello di quadratini piccolissimi?</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a2d1e9.580.0.jpg" alt="" width="521" height="598" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Gli altri lavori erano più “umani” ma sempre testimoni di una tecnica raffinata.</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a451e9.580.0.jpg" alt="" width="592" height="445" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Oltre alle mostruose dimostrazioni di bravura, un’altra categoria di opere non mancava di mostrare una coraggiosa e affascinante ricerca stilistica, nuovi modelli compositivi, geometrici, cubisti, impressionisti, arte pura.</span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a27b80.580.0.jpg" alt="" width="596" height="418" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">E infine, eccolo: anche i giapponesi possono essere allegri, come testimonia questo lavoro dai colori sgargianti, quasi spensierati, accoppiati però con una tecnica ed una precisione invidiabili.</span></span></p></blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class=" aligncenter" src="http://www.lastoffagiusta.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/uid_12c02a3d170.580.0.jpg" alt="" width="517" height="514" /><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Alla sera ero stanca morta, per la levataccia, il viaggio, avanti e indietro per la mostra, non sentivo più i piedi, ma ne valeva la pena, anche solamente per vedere queste opere.</span></span></p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;">Che altro dire?</span></span><span style="font-family: trebuchet ms, geneva;"><span style="font-size: medium;"> Ci vediamo lì (a Vicenza, non in Giappone…) il prossimo anno!</span></span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.lastoffagiusta.it/wordpress/?feed=rss2&#038;p=15</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
