Quilt Fest 2019 – Althofen

carinziastemmaVi devo una spiegazione, ossia come mai inserisco solo ora un breve report sul Quilt Fest 2019 della Patchwork Gilde Austria. Se siete curiose di saperlo vi dovrete sorbire un piccolo riassunto infarcito di aspetti informatici.
A fine anno siamo stati costretti a sostituire il personal computer col quale viene gestito questo blog. Non che la macchina si fosse guastata, ma purtroppo andava aggiornato il sistema operativo, in quanto per quello installato non sarebbero più stati forniti aggiornamenti di sicurezza, quelli che in gergo vengono chiamate “Patch”. Come sempre succede, il nuovo sistema operativo richiedeva più risorse di quello precedente, e il nostro computer, già abbastanza sollecitato, non ce la poteva fare.
Quindi, nell’ordine, esecuzione del backup di tutti i dati, acquisto del nuovo computer, installazione di nuovi programmi di editazione (perché quelli vecchi erano, ovviamente, non compatibili), e infine apprendimento dei nuovi software (resto sempre dell’idea che i programmatori non facciano altro che spostare tutti i comandi apposta).
Al termine di quel tormentato percorso riuscimmo finalmente a pubblicare il post sul Carrefour Européen du Patchwork, e, dopo una meritata pausa (era stato un lavoro abbastanza lungo), si sarebbe potuti passare al Quilt Fest austriaco. Sottolineo “si sarebbe”, perché il “nuovo” computer pensò bene di guastarsi, e non una robetta da poco. In buona sostanza era saltato il disco fisso, in maniera irreversibile e irrecuperabile.
apocalisse-02
Per fortuna il mio webmaster-sherpa-guida turistica-pusher era stato previdente, e i dati erano stati salvati in una copia di riserva. In ogni caso, dopo la riparazione, si resero necessarie l’installazione e la configurazione di tutti i software, e vi confesso che per un po’ ne ho avuto abbastanza del computer.
La sensazione di aver mancato ai miei doveri mi impone però di offrirvi un breve resoconto di quanto mi è capitato di ammirare in Carinzia. Sapete come si dice: meglio tardi che mai. Continua a leggere

Wiener Neustadt – Quilt Fest 2018

banner2Questo articolo è anche un avvertimento su quanto sia facile e difficile venire in giro con noi.
Facile, perché non ci sono programmi precompilati, obbiettivi imposti e ruolini di marcia inderogabili.
Difficile, perché si va un po’ all’avventura, adattandosi a ciò che si trova per via e sempre bendisposti verso l’imprevisto o l’insolito.
Facile, perché non c’è nulla da fare tranne che lasciarsi trasportare, da un bus, un treno, una corrente, un’emozione, un’illusione.
Difficile, perché lo si fa con la lentezza dettata dalle contingenze logistiche e dalla nostra indole flemmatica.
Volendo metterci sopra il carico da undici mi si lasci rammentare quanto il nostro “stile” di viaggio possa apparire, a ragione, poco giudizioso. Continua a leggere

Tagliare per ricucire

Premessa, tanto per esser chiare (ma quando mai…).
Su questo post non tratto di patchwork, di cucito creativo, e nemmeno di stoffa, ma in fin dei conti nulla può prescindere dal patchwork, dal cucito creativo, e dalla stoffa.
Cerco di spiegarmi (illusa…).
Anamnesi: inverno, poca luce, polso e mano doloranti, umore grigio ardesia, ispirazione latitante.
Diagnosi: metereopatia strisciante e inizi di malinconia.
Prognosi: aggravamento dei sintomi in assenza di trattamento polifunzionale.
Cura: vedi qui, di seguito. Continua a leggere

Quilt Fest – Salzburg 2013

C’è un fil rouge che percorre in lungo e in largo questo articolo, un filo che, contrariamente a quello di Arianna, non conduce a un’uscita sicura, anzi, nelle mie intenzioni dovrebbe indurre in tentazione, quella di smarrirsi in un labirinto di forme e colori per riuscire a sollevare lo spirito dalle logore geometrie quotidiane.

Questo è un filo a due capi; il primo dice: “piccolo è bello”; il secondo gli fa eco: “piccolo e bello”.

Infiniti sono i casi in cui avrete udito una delle due espressioni, ma vi posso assicurare che in occasione di questa escursione in terra d’Austria è stato possibile sposarle felicemente.

Andiamo con ordine (sparso).

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