Tagliare per ricucire

Premessa, tanto per esser chiare (ma quando mai…).
Su questo post non tratto di patchwork, di cucito creativo, e nemmeno di stoffa, ma in fin dei conti nulla può prescindere dal patchwork, dal cucito creativo, e dalla stoffa.
Cerco di spiegarmi (illusa…).
Anamnesi: inverno, poca luce, polso e mano doloranti, umore grigio ardesia, ispirazione latitante.
Diagnosi: metereopatia strisciante e inizi di malinconia.
Prognosi: aggravamento dei sintomi in assenza di trattamento polifunzionale.
Cura: vedi qui, di seguito. Continua a leggere

Quilt Fest – Salzburg 2013

C’è un fil rouge che percorre in lungo e in largo questo articolo, un filo che, contrariamente a quello di Arianna, non conduce a un’uscita sicura, anzi, nelle mie intenzioni dovrebbe indurre in tentazione, quella di smarrirsi in un labirinto di forme e colori per riuscire a sollevare lo spirito dalle logore geometrie quotidiane.

Questo è un filo a due capi; il primo dice: “piccolo è bello”; il secondo gli fa eco: “piccolo e bello”.

Infiniti sono i casi in cui avrete udito una delle due espressioni, ma vi posso assicurare che in occasione di questa escursione in terra d’Austria è stato possibile sposarle felicemente.

Andiamo con ordine (sparso).

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