La prudenza non è mai troppa

Non so voi, ma io sono abbastanza allarmata dalla constatazione che la pandemia di Coronavirus non ha nessuna intenzione di lasciarci in pace.
Già The Festival of Quilts di Birmingham è saltato, come pure il Patchwork Sitges in Catalogna, il Carrefour Européen du Patchwork in Alsazia, il Prague Patchwork Meeting in Boemia, e chissà quante altre esposizioni che ancora non conosco. Ci sarebbe in ottobre il Quilt Fest austriaco, ma, come suggerisce il titolo del post, non me la sento di rischiare.
A quanto pare c’è chi invece non considera pericoloso organizzare eventi di forte richiamo, anche se tali manifestazioni si svolgono al chiuso, con quel che potrebbe conseguirne.
A tal riguardo vi rimando qui sotto a un articolo presente nel blog ultimelune.it , dove vengono mosse alcune alcune osservazioni che dovrebbero far riflettere.

cassandra

Sindrome di Cassandra-19

Niente da fare

ViaggioIl programma di questa primavera era allettante.
Iniziava con un viaggio in Catalogna, per la sedicesima edizione del Festival Internazionale del Patchwork, a Sitges, un bellissimo angolo di mondo vicino a Barcelona.
Poi la mia agenzia di viaggi mi avrebbe scarrozzata fino in Andalusia, a Granada, per ammirare l’Alhambra e gustare le prelibatezze locali.
A seguire ci sarebbero state Madrid, arte e storia a bizzeffe, e la suggestiva Toledo. Da lì poi via verso Vienna per alcune gallerie interessanti che sempre mi era ripromessa di visitare.
Dulcis in fundo, mi aspettava la Boemia, per il Prague Patchwork Meeting, dove finalmente sarebbe stata esposta una mia opera.
In programma, a fine aprile, mi attendeva anche una scappata a Beaujolais, per la Biennale di Arte Tessile, con bellissimi quilt realizzati da artiste provenienti da tutto il mondo, e tra queste c’era anche una delle mie preferite, ossia Irina Voronina.

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Artemorbida.com – Intervista a Giuliana Nicoli

Dal sito web
artemorbida

 

Intervista a Giuliana Nicoli
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Il collezionismo in Italia
Giuliana, siamo qui per parlare della tua passione per l’arte tessile, passione che ti ha portato anche a diventare una collezionista di quilts antichi.
In Italia, la tradizione tessile legata al mondo del quilting non è così diffusa e radicata nella cultura nazionale come invece accade in altri luoghi del mondo, principalmente negli Stati Uniti.
Nonostante ciò, ho scoperto con molto piacere che anche qui ci sono appassionati che collezionano quilts della tradizione.
Ci puoi dire come è nata l’idea di collezionare quilts e quando?

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Bravo, bene, bis

Dopo “365 uova di giornata“, il mio sceneggiatore/fotografo/critico/sherpa/agenzia di viaggi si è imbarcato nella sua seconda avventura letteraria. Il libro si intitola “Nove eresie, più una fiaba“, e forse potreste riuscire a scoprire qualche lontana assonanza con i testi di questo blog.
Altre informazioni nel post “Finalmente!” del blog My3place, e già quello è tutto un programma.
9788891187598Enjoy!